Bussola antirapina: cos’è, come funziona e quanto costa

La bussola antirapina è un sistema di sicurezza avanzato per il controllo degli accessi in ambienti ad alto rischio come banche e gioiellerie. Scopri come funziona, dove si utilizza e quanto costa una soluzione professionale

Non tutti gli edifici presentano gli stessi standard di sicurezza. Ce ne sono alcuni che, considerando i beni che contengono o le attività che vi si svolgono, richiedono una maggiore attenzione. Uno dei modi migliori per tenere alte le difese è tenere sotto controllo gli accessi. La bussola antirapina si installa sui varchi di determinati edifici con l’obiettivo di gestire il transito delle persone (che possono entrare solo una per volta) e di bloccare l’accesso ai soggetti non autorizzati. Cerchiamo di capire meglio come funziona, che vantaggi porta e in quali strutture viene utilizzata di solito.

installazione bussole di sicurezza

Cos’è una bussola antirapina

Nel corso degli anni la presenza di porte a bussola si è diffusa sempre di più nelle città italiane. Sono tra le soluzioni più apprezzate de adottate per il controllo degli accessi in quei luoghi in cui viene richiesta una maggiore protezione degli ambienti interni.

La bussola di sicurezza può essere definito come un varco controllato: è costituito da due porte poste una dopo l’altra che permettono l’ingresso di una sola persona alla volta. Praticamente il soggetto che vuole entrare nell’edificio supera la prima porta, che si chiude dietro di lui, e può completare l’ingresso solo dopo aver superato la seconda porta che si apre dopo la chiusura della prima. L’obiettivo è quello di permettere un unico passaggio per volta, garantendo il massimo controllo ed evitando che si possano verificare accessi forzati o non autorizzati o ingressi simultanei di più persone.

Come funzionano le bussole di sicurezza

Una delle caratteristiche principali delle bussole di sicurezza è rappresentata dal funzionamento integralmente automatizzato. La persona che vuole accedere all’edificio si avvicina al varco e chiede di poter entrare (in alcuni casi basta premere un bottone, in altri invece può essere richiesto una qualche forma di autenticazione, come il badge, l’inserimento di un codice, l’impronta digitale o altri metodi): se la richiesta viene accettata, la prima porta della bussola antirapina si apre e, dopo che la persona l’ha superata, si richiude.

Il soggetto a questo punto si trova all’interno di quella che viene chiamata la camera di compensazione della bussola: qui può avvenire una fase di controllo ambientale, che può essere mirato, per esempio, all’individuazione della presenza di armi o della presenza di più persone o al riconoscimento biometrico. Solo dopo che la fase di controllo viene superata con successo si apre la seconda porta della bussola antirapina, permettendo alla persona di completare l’accesso all’interno dell’edificio. Ovviamente, se i controlli danno esito negativo, l’apertura della seconda porta viene negato, evitando le intrusioni e offrendo i massimi livelli di sicurezza. 

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