Impianti di videosorveglianza in negozio: installazione e normativa

Guida alla videosorveglianza per negozio: info, costi e autorizzazioni

Stufi di essere tra le vittime preferite dai ladri e spaventati dalle notizie relative alle continue intrusioni all’interno nei locali commerciali, molti negozianti hanno deciso di proteggere i luoghi della loro attività tramite l’installazione di sistemi di sicurezza di vario tipo. La maggior parte di loro ha deciso di dotarsi di un impianto di videosorveglianza in negozio. Il mercato al giorno d’oggi offre soluzioni per tutte le esigenze e per tutti i budget, ma è necessario sapere come scegliere il sistema migliore e conoscere la normativa prima di poter installare l’impianto.

kit videosorveglianza per negozi

Perché è importante la videosorveglianza in negozio

La videosorveglianza in negozio permette di incrementare notevolmente il livello di sicurezza del punto vendita. L’installazione delle telecamere, infatti, permette di ottenere un’ampia gamma di benefici.

  • Deterrente: la sola presenza delle telecamere può spaventare i malintenzionati, costringendoli ad abbandonare i loro piani;
  • Monitoraggio: le telecamere riprendono vari spazi del negozio (anche le case e gli ingressi), permettendo di controllare la zona e di prevenire truffe e furti;
  • Documentazione: se i ladri sono andati fino in fondo ed hanno messo a segno il colpo, le immagini riprese dalle telecamere possono diventare dei documenti di prova utili per le indagini;
  • Controllo: il titolare dell’attività non deve solo proteggersi dai ladri, ma deve anche assicurarsi che i suoi dipendenti si comportino nel modo giusto;
  • Maggiore sicurezza: la presenza delle telecamere rende il negozio più sicuro e permette ai clienti ed ai dipendenti di vivere l’ambiente con maggiore tranquillità;
  • Marketing: non tutti ci pensano, ma la possibilità di osservare il comportamento dei propri clienti permette di capire come questi si muovano all’interno del negozio ed individuare le zone in cui si registra la maggiore influenza.

L’installazione di un impianto di videosorveglianza in negozio permette di beneficiare di tutti questi vantaggi, ma è necessario ricordare che ci sono delle normative ben precise che tutelano la privacy di clienti e dipendenti: ne parleremo in modo più approfondito in un altro paragrafo.

Cosa puoi fare per rendere un negozio videosorvegliato

Ogni negozio ha le sue peculiarità e questo significa che ogni negozio ha delle esigenze differenti a livello di sicurezza. Quando si decide di mettere sotto videosorveglianza un punto vendita bisogna considerare i suoi spazi, la distribuzione della merce, il posizionamento delle casse e degli accessi, in modo da capire quante telecamere occorrono per coprire queste zone e dove piazzarle per un monitoraggio ideale.

videosorveglianza negozi autorizzazioniLe telecamere per funzionare hanno bisogno di una fonte di alimentazione e di una connessione: chi opta per modelli cablati deve tenere conto di questo aspetto, perché accanto ad ogni dispositivo sarà necessaria la presenza di una presa di corrente. Dopo aver installato le telecamere, si può passare alla loro configurazione: come l’installazione, si tratta di un’operazione che i meno esperti dovrebbero affidare a tecnici qualificati, come quelli di SM Technology.

L’impianto di videosorveglianza in negozio, però, non né composto dalle sole telecamere: ne fa parte anche un dispositivo DVR, che ha il compito di ricevere le immagini catturate dalle telecamere e si salvarle per consentirne una visione in tempo reale (anche da remoto) o in un secondo momento.

Videosorveglianza negozi: normativa e autorizzazioni

Il titolare di un  negozio ha il diritto di installare delle telecamere di videosorveglianza nel suo punto vendita, ma deve rispettare alcune precise limitazioni previste dalla legge. Quindi viene riconosciuta l’importanza della videosorveglianza sia durante le ore di apertura che durante le ore di chiusura, ma vengono imposti degli obblighi e delle autorizzazioni: il testo di riferimento è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, meglio conosciuto come GDPR. I punti principali della normativa sulla videosorveglianza in negozio sono tre:

  1. bisogna informare i clienti della presenza delle telecamere e della registrazione dei filmati, utilizzando una segnaletica chiara e ben visibile;
  2. bisogna limitare le riprese solo agli spazi pubblici del locale, quindi non possono essere inquadrati spazi privati come bagni e camerini e arre di proprietà di terzi;
  3. bisogna dichiarare le finalità del trattamento dei dati (ovvero delle immagini riprese dalla telecamere) e la durata della loro conservazione che, a meno che non si presentino delle esigenze particolari, non può superare le 24/72 ore.

Come si possono rispettare questi tre punti? I clienti possono essere avvisati della presenza di telecamere con il posizionamento dei cartelli di videosorveglianza: devono contenere il simbolo di una telecamera, un’informativa sulla videosorveglianza, i dati del titolare del trattamento e le finalità dello stesso e devono essere ben visibili sia all’ingresso che nelle zone monitorate.

Come detto, per rispettare la privacy delle persone all’interno del negozio le telecamere non possono essere posizionate in alcuni ambienti (bandi, spogliatoi, zone pubbliche all’esterno, postazioni di lavoro per il controllo della produttività); possono invece essere monitorate aree sensibili come gli ingressi e le uscite, la zona delle casse, il magazzino ed il parcheggio (se appartiene al negozio).

Bisogna specificare anche non è consentito l’uso di telecamere finte: qualcuno potrebbe pensare di installarle come deterrente, ma la legge lo vieta perché sarebbero uno strumento in grado di ingannare i clienti ed i dipendenti, e questa cosa rappresenterebbe una violazione della normativa sulla trasparenza.

Nel caso in cui il sistema di videosorveglianza in negozio venga installato per controllare anche i dipendenti è necessario rispettare altri punti illustrati dalla normativa:

  • bisogna ottenere l’accordo sindacale oppure un’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato del Lavoro (obbligo previsto dallo Statuto dei Lavoratori); chi non richiede e ottiene l’autorizzazione va incontro ad una sanzione;
  • bisogna fare in modo che l’impianto di videosorveglianza in negozio non vada a ledere la privacy e la dignità delle persone che vi lavorano;
  • bisogna utilizzare le riprese esclusivamente per motivi di sicurezza: non possono essere usate per controllare la produttività.

La normativa sulla videosorveglianza in negozio è abbastanza chiara e precisa: al titolare dell’attività conviene rispettare tutte le regole, altrimenti può essere punito con sanzioni anche pesanti. Il GDPR prevede multe che possono arrivare fino a 20 milioni di euro (o fino al 4% del fatturato annuo), sanzioni penali per la violazione della privacy nel caso in cui vengano riprese o diffuse immagini senza avere il consenso dei soggetti coinvolti, obbligo di rimozione dell’impianto e distruzione completa delle registrazioni effettuate in modo illegale. 

Contattaci e chiedi informazioni