Tipologia di bussole d’ingresso
Al giorno d’oggi c’è un’ampia possibilità di scelte tra diverse tipologie e modelli di bussole d’ingresso. In questo modo si può individuare la soluzione migliore per quelle che sono le proprie esigenze, le principali finalità, le caratteristiche dell’edificio ed il risultato estetico che si intende ottenere.
Bussola ingresso abitazioni
Solitamente per le case si scelgono modelli compatti, perché devono essere installati in spazi ridotti e non devono andare ad appesantire l’ambiente dal punto di vista visivo; inoltre, devono essere rispettati dei paletti che eventuali norme locali o condominiali (come vederemo più aventi) possono stabilire. Il vetro e l’alluminio sono i materiali più gettonati.
Bussola ingresso edifici commerciali
L’isolamento dell’ambiente interno è importantissimo, ma in alcune tipologie di negozi le bussole servono anche per dare un’immagine forte e per gestire al meglio il flusso dei visitatori. Negli edifici pubblici e negli uffici si adottano spesso bussole di ampia dimensione per permettere a più persone di entrare contemporaneamente, senza però rinunciare alla sicurezza. Nelle banche e negli edifici in cui è necessario adottare alti livelli di sicurezza, la bussola permette l’ingresso di una sola persona alla volta ed è dotata di sensori, rilevatori di masse metalliche e allarmi.
Come realizzare una bussola ingresso a casa
Le tradizionali porte d’ingresso mostrano molte criticità, soprattutto se hanno una certa età: non offrono le migliori garanzie in termini di sicurezza e non riescono a mantenere un buon isolamento dall’esterno. La bussola d’ingresso riesce a superare questi problemi e, anche se non è una soluzione molto diffusa nelle abitazioni private, può essere perfetta per le case. Per realizzarne una è necessario procedere per gradi. Trattandosi di una struttura fissa, è importantissimo verificare cosa prevedono le norme urbanistiche del Comune in merito ai volumi ed alle distanze dai confini. Bisogna poi valutare con attenzione quali sono gli spazi che si hanno a disposizione: considerando il sistema a doppia porta, si deve avere la possibilità di creare un ambiente di almeno 1,2/1,5 metri di profondità. Si devono poi selezionare la tipologia costruttiva ed i materiali, che sono fattori strettamente collegati a quelle che sono le funzionalità e le finalità per cui si intende installare la bussola d’ingresso. Nella fase di progettazione si dedica molta attenzione all’interazione delle due porte della bussola: è fondamentale che nelle fasi di apertura e chiusura non vadano in conflitto.

Quali materiali scegliere per le bussole
La scelta dei materiali, come accennato in precedenza, viene presa in base a determinati fattori. Nell’architettura moderna si dà molta attenzione al design: per questo motivo nelle abitazioni private si cerca di creare strutture leggere e poco invasive, sfruttando materiali come l’alluminio o, meno frequentemente, l’acciaio. Il telaio viene abbinato a vetri doppi, che garantiscono il miglior isolamento sia sotto il punto di vista termico che sotto il punto di vista acustico, garantendo al contempo una gradevole luminosità naturale anche quando le porte sono chiuse. Di norma per la porta esterna della bussola si punta su ventri stratificati o antisfondamento, magari abbinati ad inferriate o a dispositivi di sicurezza come sensori e impianti antintrusione.
L’installazione della bussola d’ingresso in alluminio e vetro (l’opzione più gettonata) crea un ambiente chiuso tra due porte: se lo spazio lo permette, questo ambiente può essere sfruttato in molti modi, assumendo anche una rilevanza organizzativa non indifferente. Lo si può anche arredare, posizionando ad esempio appendiabiti, mensole, armadietti, piccole panche o mobili su misura, ma anche uno specchio, che oltre a dare la possibilità di dare un ultimo sguardo prima di uscire (o prima di entrare in casa) dà l’illusione di allargare gli spazi.
Bussola ingresso: permessi e normativa
L’installazione di una bussola d’ingresso comporta una modifica della sagoma della casa e di fatto va a creare, per quanto piccolo, un nuovo volume. Per questo si tratta di un’operazione esclusa dall’edilizia libera e che richiede dei permessi specifici. Esistono due titoli abilitativi necessari:
- il permesso di costruire (PdC), che viene richiesto nel maggior numero di casi; la bussola d’ingresso viene solitamente equiparata ad una veranda o ad un ampliamento volumetrico, quindi non può essere considerata una pertinenza esente o una normale opera di risanamento.
- la segnalazione certificato di inizio attività (SCIA), richiesta in casi particolari se la tipologia di intervento e le norme locali possono fare rientrare l’opera tra le ristrutturazioni leggere.
In ogni caso, per capire quali documenti bisogna procurarsi, è necessario avvalersi del parere di un tecnico abilitato come quelli di SM Technology.
E poi ci sono dei vincoli che vanno assolutamente rispettati:
- il regolamento edilizio comunale (ogni Comune ha le sue regole) può fissare dei limiti precisi o stabilire delle distanze dai confini o dagli altri fabbricati che non possono essere superate;
- i vincoli paesaggistici o storici che gravano su determinate zone possono impedire l’installazione della bussola, limitare l’uso ad alcuni materiali o richiedere un’autorizzazione specifica (come il nulla osta da parte della Sovrintendenza);
- le norme condominiali da rispettare se la casa in questione fa parte di un condominio. La presenza di una bussola d’ingresso sicuramente modifica l’aspetto architettonico della facciata e a livello di volume va ad occupare un maggiore spazio comune; per questo l’installazione è vincolata all’approvazione da parte dell’assemblea condominiale.