Furto con scasso: chi paga i danni
I ladri che riescono a mettere a segno un furto con scasso possono causare dei danni importanti. E a questo punto possono sorgere dei dubbi: chi deve pagare? Il dubbio è tra tre soggetti diversi: l’assicurazione, il proprietario e l’inquilino. Cerchiamo di fare un po’ di luce sull’argomento.
Assicurazione
La presenza di una buona copertura assicurativa permette a chi subisce il furto di limitare le conseguenze economiche dell’accaduto. Il prodotto che offre questo tipo di protezione è l’assicurazione contro i furti, che prevede il riconoscimento di un risarcimento per i furti avvenuti con effrazione degli accessi protetti come le porte e le finestre. Solitamente queste polizze coprono sia i danni subiti dalla struttura (quindi i vetri rotti o la porta scassinata) che i beni che si trovano all’interno dell’abitazione. Per poter beneficiare del risarcimento da parte della compagnia assicurativa è necessario rispettare i requisiti previsti dal contratto: ad esempio, la casa deve essere dotata del tipo di serrature e di sistema di sicurezza specificato nell’accordo. Il mancato rispetto dei requisiti può portare alla riduzione della somma risarcita o addirittura al rifiuto del risarcimento.
Proprietario o inquilino
Nel caso in cui avvenga un furto con scasso in un appartamento affittato, chi deve pagare i danni: l’inquilino o il proprietario? Il Codice Civile non offre delle regole specifiche per queste situazioni, quindi bisogna fare riferimento alla regolamentazione generale del rapporto di locazione. Il punto di partenza è l’articolo 1576, secondo il quale è il proprietario di casa a dover eseguire le riparazioni che servono per mantenere l’appartamento in buono stato, mentre all’inquilino spetta quella che può essere definita come ordinaria amministrazione. L’articolo 1588 aggiunge che durante il periodo di locazione l’affittuario risponde della perdita e del deterioramento della casa, a meno che non riesca a dimostrare che siano dovuti a cause che non possono essere a lui imputate.
In caso di furto, quindi, il conduttore dovrà dimostrare che l’evento si è verificato per caso fortuito o non per colpa sua. Quindi la risposta alla domanda “chi deve pagare?” viene valutata caso per caso, ma spetta sempre all’inquilino l’obbligo di dimostrare che il furto non sia avvenuto per cause a lui imputabili. Per chiarire meglio le cose possiamo fare un esempio: se l’inquilino chiude in modo corretto la casa, sprangando anche le inferriate, ma i ladri riescono lo stesso ad introdursi all’interno, i costi di riparazione sono a carico esclusivo del proprietario. Ma se l’inquilino invece esce di casa senza chiudere le inferriate, favorendo in pratica il lavoro del ladro che deve solo infrangere un vetro per entrare in casa, siamo di fronte ad una negligenza dell’affittuario, che quindi dovrà rispondere sia dei danni causati all’interno che di quelli relativi alla struttura (il vetro rotto, nel nostro esempio). Lo stesso discorso si potrebbe fare nel caso in cui l’inquilino si sia dimenticato di attivare l’allarme.

Limiti e franchigie in caso di furto
Solitamente la protezione dal furto con scasso viene inclusa all’interno delle polizze casa o mobilia ed hanno l’obiettivo di coprire i danni relativi ai beni rubati, all’effrazione ed agli atti vandalici. Il capitale risarcito dipende dal valore a nuovo dei beni e dalla franchigia e dal massimale previsti dal contratto. La franchigia può essere di due tipi:
- scoperto a percentuale (una percentuale del valore del danno, spesso con un minimo fisso, resta a carico dell’assicurato)
- franchigia fissa (per ogni sinistro, una cifra fissa rimane sempre a carico dell’assicurato).
Il contratto di assicurazione prevede un massimale, ovvero il limite massimo che può essere risarcito. In molti casi le polizze prevedono anche una percentuale massima del massimale complessivo che può essere riservata per la copertura di denaro contante, gioielli e oggetti preziosi; anche per questo chi possiede oggetti di valore elevato solitamente chiede l’inserimento di clausole supplementari o sottoscrive apposite polizze. In fase di contrattazione, l’assicurato deve anche considerare la presenza di ulteriori sottolimiti che per determinate categorie limitano il risarcimento ad una precisa percentuale del danno.
Un altro aspetto da chiarire riguarda le possibili cause di rifiuto di indennizzo. Solitamente le compagnie assicurative sono restie a riconoscere il risarcimento se:
- l’abitazione non è dotata dei sistemi di chiusura adeguati;
- il furto avviene dopo un lungo periodo di assenza (solitamente dopo 45 giorni le compagnie parlano di disabitazione);
- non viene presentata la denuncia alle Forze dell’Ordine oppure la denuncia non viene prontamente (entro 48 ore) segnala anche all’assicurazione.
Come prevenire furti con scasso
La prevenzione è un aspetto fondamentale quando si parla di sicurezza. Ci sono alcuni accorgimenti che possono tornare utili per contrastare l’attività dei ladri. Ad esempio, si può evitare di far sapere quando si è fuori casa (anche i ladri usano i social e possono scoprire dalle foto quando le loro possibili vittime sono in vacanza!) oppure si può cercare di non far mai apparire la casa vuota, magari usando un timer per l’accensione delle luci. Si possono installare delle barriere fisiche più difficili da superare, come ad esempio le porte blindate o le inferriate alle finestre. La soluzione migliore, però, è rappresentata dall’acquisto di un sistema di allarme di qualità, come quelli che vengono messi a disposizione da SM Sicurezza e Domotica, che grazie al collegamento continuo con la Centrale Operativa garantiscono una gestione immediata e corretta di ogni tipo di pericolo ed emergenza.
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Antifurto con centrale operativa: la scelta più sicura
Come accennato nel paragrafo precedente, l’antifurto con Centrale Operativa rappresenta la scelta migliore per difendersi dai furti con scasso ed altri tipi di eventi. I sistemi di allarme forniti da SM Sicurezza e Domotica vengono progettati su misura in base alle caratteristiche dell’abitazione da proteggere ed alle esigenze del cliente, vengono realizzati con i dispositivi più moderni ed affidabili presenti sul mercato e vengono installati dal team di professionisti della stessa ditta, che si occupa anche dell’assistenza post-installazione e della manutenzione. L’impiego di sensori di ultima generazione e di telecamere ad alta risoluzione garantisce un’elevata efficacia ed una riduzione dei falsi allarmi, ma i sistemi che prevedono il collegamento alla Centrale Operativa offrono il massimo livello di sicurezza. In pratica ad ogni movimento ed ogni evento anomale captato dal sistema viene inviato un segnale alla Centrale Operativa: i suoi professionisti si attivano subito per verificare il tipo di emergenza e, se il pericolo viene confermato, si mettono immediatamente in contatto con la Forze dell’Ordine, in modo che possano intervenire rapidamente per risolvere la situazione nel modo più corretto. Per avere maggiori informazioni o richiedere un preventivo gratuito basta compilare questo modulo e attendere di essere ricontattati dallo staff di SM Sicurezza e Domotica.