Le differenze tra protezione attiva e passiva a confronto
La differenza tra protezione attiva antincendio e protezione passiva antincendio si può intuire anche dal loro nome. La protezione attiva prevede un’azione di reazione all’incendio: può essere un’azione di rilevamento, come quella eseguita da un rilevatore di fumo per esempio, o un’azione di spegnimento, come quella che si può ottenere usando un estintore o con l’attivazione automatico di uno sprinkler (impianto di spegnimento). La protezione passiva invece si concretizza con la resistenza al fuoco e con la limitazione strutturale della propagazione dell’incendio e funziona senza che ci sia un’azione (umana o automatica). Gli strumenti di protezione attiva quindi richiedono sempre un’attivazione, mentre la protezione passiva è intrinseca nei suoi strumenti, è sempre attiva e non richiede alcun intervento umano o meccanico per essere azionata.

Perché combinare protezione attiva e passiva
Per poter beneficiare di una sicurezza antincendio completa è necessario combinare metodi di protezione attiva e metodi di protezione passiva, ovviamente tenendo bene a mente le peculiarità del singolo progetto. Quando scoppia un incendio, i dispositivi di protezione attiva rilevano l’emergenza, lanciano l’allarme e si attivano per rallentare o spegnere le fiamme; al contempo, le barriere di protezione passiva proteggono i beni e impediscono alle fiamme di propagarsi. Solo il lavoro in sinergia delle due protezione permette di proteggere cose e persone, garantendo anche il tempo per mettere in atto un’evacuazione sicura e rendere più semplici le operazioni di soccorso. Per questo si dice che il sistemi di protezione attiva e quelli di protezione passiva non sono alternativa, ma complementari: una reagisce intervenendo sull’incendio e l’altra resiste, contenendolo.
Protezione attiva e passiva antincendio: tutti i vantaggi
La scelta di investire in dispositivi di protezione antincendio è fondamentale perché porta numerosi vantaggi. Il più importante è rappresentato dalla salvaguardia delle vite umane, perché in caso di incendio vengono ridotti i rischi di infortunio o decesso delle persone che si trovano all’interno dell’edificio in questione. Il secondo vantaggio lo si può individuare nella protezione delle strutture e dei beni, visto che vengono limitati i danni che possono riguardare le attrezzature e l’edificio stesso (e in questo modo vengono anche ridotti i futuri costi di ripristino). C’è poi un vantaggio economico derivante dalla riduzione dei costi assicurativi, visto che di solito le compagnie di assicurazione tendono a premiare le attività che scelgono di adottare misure di sicurezza adeguate proponendo loro delle tariffe più convenienti. Infine, c’è il discorso relativo al rispetto delle normative: ci sono delle leggi che prevedono degli specifici obblighi per le aziende in merito alla prevenzione degli incendi, alla protezione dei lavoratori ed alla salvaguardia delle strutture.
Le normative più importanti per quanto riguarda la sicurezza antincendio sono il DM 05/08/2011, che regola la sicurezza antincendio per le attività che sono soggetto al controllo dei Vigili del Fuoco, il Decreto Legislativo 81/08, meglio noto come Testo Unico per la Sicurezza, che sancisce le misure generali di tutela di sicurezza e salute negli ambiti lavorativi e il D.M. 03/08/2015, ovvero il Codice di Prevenzione Incendi, che stabilisce i criteri di progettazione basati sulle prestazioni. Questo quadro normativo prevede una serie di obblighi per le aziende per quanto riguarda la protezione antincendio:
- obbligo di valutazione dei rischi antincendio, in modo da identificare i potenziali pericoli e classificare il livello di rischio in base ad alcuni criteri come il tipo di attività, la grandezza delle superfici e il tipo di materiali presenti all’interno;
- obbligo di redazione di un documento di valutazione dei rischi (DVR), in cui specificare le misure di prevenzione e di protezione che si adottano e le procedure per le emergenze e le evacuazioni;
- obbligo di installazione di sistemi di protezione attiva e passiva antincendio;
- obbligo di manutenzione periodica, con la verifica dell’efficienza dei sistemi antincendio, il controllo dello stato delle compartimentazioni, delle sigillature e dei rivestimenti, il rinnovo ogni cinque anni;
- obbligo di formazione del personale tramite dei corsi di formazione per gli addetti antincendio e delle prove di evacuazione da eseguire periodicamente in modo da preparare i lavoratori alle situazioni di emergenza;
- obbligo di ottenimento di certificazioni specifiche.
Il mancato rispetto delle normative è un rischio non solo in caso di incendio, ma anche perché può comportare l’applicazione di sanzioni amministrative o la chiusura temporanea dell’attività, Nelle violazioni più gravi ci possono essere anche delle conseguenze penali a carico di chi in azienda ricopre il ruolo di responsabile della sicurezza. Per evitare situazioni di questo tipo ed essere certi di avere un sistema di protezione antincendio di qualità è quindi opportuno rivolgersi ai professionisti del settore come la squadra di SM Sicurezza e Domotica: basta compilare questo modulo di contatto presente sul sito ufficiale della ditta o chiamare al numero 070.3514703 per avere tutte le informazioni, programmare un appuntamento per il sopralluogo e richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.