Cos’è il segnapassi e a cosa serve
Tutto quello che devi sapere sull’illuminazione segnapassi
L’illuminazione svolge un ruolo fondamentale all’interno di una casa o di un luogo di lavoro. Un ambiente illuminato nel modo giusto è sicuramente un luogo più sicuro, ma le luci possono avere un’importanza strategica anche dal punto di vista estetico e funzionale, oltre a riuscire a creare l’atmosfera desiderata. Con il termine segnapassi si indicano quelle luci che hanno lo scopo di illuminare una zona di passaggio (ad esempio un vialetto, un sentiero o un corridoio) con un fascio direzionato e soffuso. Approfondiamo un po’ il discorso e vediamo come funziona, che vantaggi porta, quali lampade si possono utilizzare e dove si possono installare.
Che cos’è il segnapassi
Il segnapassi, come detto, è composto da dispositivi di illuminazione che vengono collocati lungo un percorso per poterlo illuminare in modo non invadente. Il suo obiettivo principale è quello di rendere più semplice l’individuazione del percorso da seguire, eliminando così il rischio di sbagliare strada o di inciampare.
Queste luci direzionate, solitamente installate a livello del suolo o comunque all’altezza dei piedi, oltre a rendere visibile il cammino da percorrere e a segnalare gli eventuali ostacoli (come ad esempio i rialzi o gli scalini), possono trasformarsi in veri e propri elementi di arredo per l’interno o l’esterno della casa.
Come funziona l’illuminazione segnapassi
La doppia funzione di illuminazione del percorso e di complemento di arredo può essere sfruttata in diversi ambiti. Possono essere impiegate sia all’esterno che all’interno di case e luoghi di lavoro, ma anche nei luoghi pubblici (a volte vengono usati per illuminare marciapiedi o monumenti, per esempio). Nella maggior parte dei casi sfruttano la tecnologia a LED.
La scelta ricade spesso su questo tipo di luce perché garantisce una luminosità importante, una luce ben definita e una durata di vita superiore, al cospetto di un consumo energetico contenuto. Le luci possono essere posizionati a terra oppure fissate alle pareti e molto spesso per questioni estetiche vengono incassate.
Una volta installati, i segnapassi si possono accendere e spegnere con la pressione di un tradizionale interruttore, ma possono anche essere attivati da diverse tipologie di sensore: se si ricorre ad un sensore di movimento, le luci si accendono automaticamente quando qualcuno vi si avvicina, mentre l’utilizzo di un sensore crepuscolare comporta l’accensione automatica delle luci quando l’illuminazione ambientale si riduce (ovvero quando inizia a fare buio).
Se l’illuminazione viene installata all’esterno, in alcuni casi le lampade possono essere alimentate con pannelli solari integrati. Quando sono accese, le lampade dell’illuminazione segnapassi possono emettere la luce in modi diversi: bidirezionale (con la luce che viene diffusa solo in due direzioni), quadri-direzionale (con la luce che viene diffusa in quattro direzioni) o radiale (con la luce che viene diffusa in tutte le direzioni).




Per quanto riguarda l’ambiente in cui possono essere installate possiamo distinguere le 
