Che cos’è un sensore infrarosso passivo PIR
Tutto quello che devi sapere sui sensori PIR e funzionamento
I sistemi di sicurezza più completi ed efficaci sono composti da una serie di elementi distinti che lavorano in sinergia per bloccare i tentativi di intrusione dei ladri. I sensori di movimento sono sicuramente tra gli elementi più importanti di ogni impianto di allarme: sono loro a captare la presenza di un soggetto nei pressi dell’abitazione e a mandare il segnale alla centralina che farà partire l’allarme. I sensori ad infrarossi passivi sono probabilmente i rilevatori di movimento più diffusi: scopriamo come funziona un sensore PIR, quali sono le sue caratteristiche e come può essere utilizzato nel campo della sicurezza.
Cosa significa sensore PIR?
Prima di scendere nei dettagli tecnici è opportuno fare un po’ di chiarezza sulla terminologia: qual è il significato della parola PIR? In realtà non si tratta di un termine di senso compiuto, ma di un acronimo: si tratta infatti della sigla dell’espressione inglese Passive InfraRed, che significa infrarossi passivi. I sensori di movimento realizzati con questa tecnologia sono tra i più diffusi in assoluto, perché offrono delle buone performance ed hanno un costo contenuto.
Ma perché si parla di sensore passivo? La risposta è abbastanza semplice: il dispositivo non emette nessun tipo di energia, quindi si può dire che non è attivo sotto questo punto di vista. Il rilevamento dei movimenti (e quindi della presenza di soggetti) viene eseguito captando l’energia che viene emessa dagli oggetti presenti nella zona monitorata: nel prossimo paragrafo spiegheremo come questo può accadere.
Funzionamento dei sensori PIR
Qualsiasi corpo emette una certa quantità di energia sotto forma di radiazioni infrarosse, quindi la sua presenza è in grado di creare una variazione di temperatura nell’ambiente intorno ad esso. Proprio su questo principio di basa il meccanismo di funzionamento di un sensore PIR.
Quando viene attivato, il dispositivo registra il livello di temperatura dell’ambiente, che verrà considerato il livello base. Una persona che passa nell’area monitorata genera un cambiamento di questo livello base di temperatura ambientale: il corpo umano è sempre più caldo rispetto all’ambiente. Il sensore rileva la variazione ed invia immediatamente un segnale elettrico alla centralina, che potrà così far scattare l’allarme.
Questa tecnologia è perfetta per rilevare i movimenti di persone ed animali, perché hanno una temperatura diversa rispetto a quella base registrata dal sensore, che però non è in grado di rilevare se viene spostato un oggetto che ha la medesima temperatura dell’ambiente.
Vista la loro efficacia nell’individuazione della presenza di soggetti nelle zone controllate, i sensori ad infrarossi passivi vengono utilizzati tantissimo nel campo della sicurezza: spesso sono impiegati nelle aree interne più delicate, come ad esempio gli accessi ed i corridoi, ma possono essere installati anche all’esterno. Ma le possibili applicazioni dei sensori PIR sono molto più ampie: torneremo sull’argomento nei prossimi paragrafi.






